Aita. Lo spot sociale "Underwater"

AITA - Onlus - Regione Puglia-Conferenza Stampa 20 gennaio 2012 ore 19.00
Relazione per i rappresentanti della stampa e dedicata a un momento di conoscenza sulla disponibilità e possibilità del volontariato a tutelare i diritti reali delle persone in stato di bisogno e sulle possibilità operative messe a disposizione delle associazioni di volontariato dal Co.Ge.Puglia,Comitato Gestione Fondo Speciale per il Volontariato , in collaborazione con il CSV Poiesis Brindisi,Centro Servizi Volontariato.
Una di queste possibilità operative è stata la produzione di uno spot sociale-informativo realizzato dall’Associazione Italiana Afasici nell’ambito di un Bando di Perequazione 2008 finanziato dal Co.Ge.Puglia.
Lo spot è stato ideato da un gruppo di volontari formati alla programmazione di eventi profit, che intendono confrontarsi anche in eventi creati e realizzati per il mondo no-profit .Gruppo coordinato da Alessandra Satalino,con la collaborazione di Carmelo Grassi. Regista dello spot è Luca Nestola e le musiche diTeresa Satalino.
Il Recordman Mondiale in Apnea, Umberto Pelizzari,con la sua partecipazione ha dato una dimensione nazionale all’iniziativa dello spot che sarà messo a disposizione di tutte le Sale Cinematografiche Nazionali con proiezione libera e di tutte le Radio e Televisioni Locali e Nazionali.
“UNDERWATER” Spot sociale A.IT.A. così è denominata l’opera realizzata. Questo spot forse creerà emozioni, ma l’obbiettivo vero è quello della CONOSCENZA. Lo spot riporta un numero verde 800.912.326. Un numero che tutti i nuclei con una persona afasica devono conoscere. Il volontariato A.IT.A. risponderà sempre. Il volontariato A.IT.A. non lascerà mai sola una persona afasica e il suo nucleo.
“Quando mi è stato chiesto di realizzare uno spot sulla patologia dell’afasia,-afferma il Regista Luca Nestola- anch’io ho dovuto cercare di capire di cosa si trattasse esattamente e questo mi ha subito catapultato nella dimensione reale del problema: la disinformazione.Non conoscere il problema ci impedisce di relazionarci correttamente ad una persona afasica. Questo a sua volta rappresenta una violenza che noi facciamo al suo potenziale, alla sua socialità, alla sua intimità.Un afasico vive in una gabbia, circondato da un’atmosfera densa, rumorosa, torbida in cui ogni tipo di comunicazione è impossibile, almeno all’inizio. Allora ho cercato di immaginare cosa questo potesse significare, come rappresentarlo. Capita a volte di sognare di non potersi muovere normalmente, di scoprirsi rallentati nelle più normali funzioni motorie, appesantiti. Credo che questo incubo sia paragonabile a ciò che, in qualche modo, pervade la mente di chi da un giorno all’altro si risveglia afasico. Fluttuare in un mare denso, che ti incatena, tamponando i tuoi pensieri, le tue azioni, rendendoti incapace di comunicare anche con chi fino ad un istante prima faceva parte della tua vita.Il panico che come una cascata ti precipita, allagando ogni più sperduto anfratto della tua coscienza.La voce dei tuoi pensieri che diviene un’eco.E la speranza che gli occhi bastino a dire ciò che vorresti urlare.Queste riflessioni mi hanno portato a rappresentare l’afasia come una gabbia liquida che ti avvolge e ti isola. Un sogno dal quale non puoi svegliarti.Noi tutti speriamo che questo piccolo sforzo spinga nella direzione di una maggiore consapevolezza nei confronti dell’afasia. In fondo basta avere solo un po’ di pazienza in più, non servono corsi o nozioni specifiche per interagire con una persona affetta da afasia.”
Dichiarazione del responsabile regionale dell’Associazione Afasici Puglia, Leonardo Carbonara:”Sarebbe interessante che molti giovani si lasciassero coinvolgere da questo messaggio-spot sulle persone afasiche e i loro nuclei,che hanno bisogno di aiuto. La nostra Fasano, il nostro Distretto potrebbe divenire un centro non solo sperimentale di una vera tutela del bisogno. Una tutela non gestita,organizzata,regolamentata da terzi, ma gestita, organizzata, regolamentata dallo stesso mondo del bisogno. Solo il mondo del bisogno si conosce nel suo esistere e nel suo divenire possibile. I nostri giovani sono certamente capaci di sognare e disegnare Fasano come paese del divenire e dell’evoluzione”
Si riporta qualche dato divulgativo sulla patologia afasia,per chi intende aiutare i lettori nella conoscenza della stessa.
Cosa è l’afasia? E’ un disturbo del linguaggio. E’ una malattia che comporta difficoltà di comunicazione. L’afasia impedisce di utilizzare normalmente il linguaggio nelle attività comunicative di tutti i giorni, rendendo difficile, se non impossibile, fare una chiacchierata con un amico, scrivere una cartolina o leggere il giornale.
Cosa causa l’afasia? La causa più frequente dell’afasia è un incidente cerebro-vascolare (ictus,embolie,trombosi,spasmi arteriosi, emorragie).Tra le altre cause figurano i traumi cranici, i tumori, le malattie infiammatorie(encefaliti).Anche le demenze e le malattie degenerative, quali Parkinson,Alzheimer...possono avere postumi di afasia. L’afasia intacca l’intelligenza di una persona? No. Una persona afasica può aver difficoltà a ritrovare parole o nomi, ma l’intelligenza rimane sostanzialmente intatta. Poiché le persone afasiche hanno difficoltà in comunicazione, gli altri pensano erroneamente che siano ritardati mentali.
Tutti i casi di afasia sono uguali? No. Quasi tutti i casi sono diversi. Certi afasici hanno difficoltà a parlare, mentre altri non riescono a seguire una conversazione. In certi casi, l’afasia è leggera e non si nota subito. In altri può essere molto seria, danneggiando la capacità di parlare,scrivere,leggere, ascoltare. Qualunque tipo di afasia porta difetto di comunicazione e, quindi, difetto di autonomia.
Quant’è comune l’afasia? Tanto. L'afasia, per esempio, si verifica nel 10% circa dei casi dopo un trauma cranico (243 ogni 100mila italiani l'anno) . Attenzione per gli incidenti stradali.Si verifica nel 40% circa dei casi dopo un ictus, un evento che colpisce circa120mila persone ogni anno. Quindi,dopo un ictus,circa 50 mila presentano poi dei disturbi del linguaggio in fase acuta e, almeno 15 mila hanno ancora disturbi importanti dopo un anno. Malattie degenerative come il Parkinson, l'Alzheimer, e la demenza senile, possono causare deficit comunicativi come la disprassia (disturbi motori nell'articolazione della parola) e la disfagia (alterazione della deglutizione)''.
Si può essere afasici senza avere disabilità fisica?Si, ma molti afasici soffrono di minor tono muscolare o addirittura di paresi alla gamba e braccio destri. L’afasia è generalmente il risultato di un danno alla parte sinistra del cervello che controlla i movimenti della parte destra del corpo.
Si può riprendere il proprio lavoro se si è afasici? Certe volte, dal momento che la maggior parte dei lavori richiedono capacità linguistiche e verbali, l’afasia rende molte attività più difficili. Individui leggermente o anche moderatamente afasici possono talvolta ritornare al lavoro,ma dovranno forse cambiarlo.
Quanto tempo ci vuole per guarire dall’afasia? Se i sintomi dell’afasia passano in due o tre mesi dopo l’evento traumatico, esiste la probabilità di una possibile guarigione, anche se minima. E’ importante notare, però,che molte persone continuano a migliorare per anni e per decenni. I miglioramenti avvengono lentamente e richiedono che l’individuo e la sua famiglia comprendano cos’è l’afasia e che la persona afasica impari delle strategie compensatorie per comunicare.
Come si aiuta un afasico a comunicare. Dandogli tempo per comunicare---Parlando semplicemente e lentamente---Rivolgendosi direttamente a lui----Non alzando la voce---Facendo domande a cui si possa rispondere con un si o con un no.
Rapporti tra l’Associazione Afasici e il territorio. Disponibilità massima a rapportarsi con la stampa sull’esperienza socio-sanitaria dei nuclei con persona afasica.
Nel 1994 è nata l’Associazione Italiana Afasici, voluta dalle persone afasiche e dai loro familiari. Nel 2005 è stata costituita la Federazione delle Associazioni Regionali, a cui ha aderito l’Associazione Afasici della Regione Puglia. L’A.IT.A. Puglia è una ONLUS,organizzazione non a fini di lucro,è iscritta al Registro delle Agenzie delle Entrate con codice fiscale 932427126 e opera con l’aiuto delle Imprese impegnante nel sociale, con le quote di iscrizione e con le donazioni di enti e persone.
presso Laboratorio Urbano –Corso Vittorio Emanuele 81-Fasano-Brindisi
ENZO MASTRO
Resp. Area Comunicazione A.IT.A. Puglia
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