Le Orme di Askan, alcune riflessioni

C'è la crisi, si fa sentire e il volontariato cambia pelle tanto che diventa mordi e fuggi. Aumenta il numero di coloro che si impegnano saltuariamente, mentre diminuisce il numero di persone che fanno attività "sistematica".

Sono questi alcuni tra i dati che emergono da alcune ricerche presentate a Milano dal ricercatore Sebastiano Citroni nel 2012 nell'annuale rapporto del CSV .
Con la crisi e l'aumento delle necessità primarie diventa difficile trovare, anche per i volontari, le risorse fisiche, psichiche ed economiche da impegnare sistematicamente per la formazione e crescita personale. Nonostante tutto l'Associazione di Protezione Civile le Orme di Askan (sez. Puglia), attiva per la ricerca di persone disperse/scomparse e per interventi di ricerca su macerie a seguito di crolli, ancora una volta si è impegnata per il conseguimento di ulteriori brevetti per le sue Unità Cinofile.
L'associazione vuole mantenere saldi i principi che un'associazione di volontariato sul territorio rappresenta: un enorme capitale sociale e come tale ne deve mantenere alta competenza, affidabilità, fiducia, senso civico per il benessere della collettività . L'associazione ha ora al suo attivo 4 Unità Cinofile brevettate FCI-IRO che hanno superato le prove previste dal Regolamento IPO R-2012 obbligatorio per i cani e conduttori per qualificare il binomio nelle sue attività di utilizzo specialistico. Le prove si sono svolte il 27 e 28 maggio alla Selva di Fasano e Castellana Grotte e giudicate dal Sig. Agatino Corvaia giudice esperto dell'Enci e giudice internazionale di cani da soccorso.
Un grazie dunque a Carlo Apollo con Klaus, Cosimo Satalino con Buddy, Michele Iacovazzi con Nerone e Sante Perrucci con Inez per il loro impegno speso e rivolto al servizio della solidarietà per aiutare sempre di più in modo costruttivo tutte le forze dell'ordine preposte al soccorso pubblico quando purtroppo si verifica la necessità di intervenire tempestivamente e il più velocemente possibile nelle aree di intervento per una missione di ricerca e soccorso. Perché tutti i soccorritori devono poter urlare: "C'è qualcuno: è vivo !!!"

Patrizia Aversa
Addetto Stampa del G.C.S.
Le orme di Askan – Sezione Puglia